RELAZIONE MORALE 2025
Cari soci,
La presente relazione morale, redatta ad un anno esatto dall’insediamento dell’attuale Consiglio, intende offrire una sintesi del percorso svolto dalla sezione nel corso del 2025, evidenziando gli obiettivi perseguiti, i risultati raggiunti e le criticità incontrate. L’impegno di tutti ha rappresentato l’elemento fondamentale per la realizzazione delle attività programmate, consentendo di dare anche qualche risposta concreta alle istanze dei soci.
Il cambio di sede, eredità lasciataci dal precedente Consiglio, è stato certamente il motivo che più ha caratterizzato i nostri pensieri e il nostro operare.
Presa in considerazione, da principio, la possibilità di una permuta con un locale sito al piano terra del medesimo condominio, la stessa è poi tramontata per volontà dei venditori. Siamo quindi passati a valutare la possibilità dell’acquisto dello stesso locale, ma la condizione che presuppone tale operazione è la vendita della nostra attuale sede; cosa certamente non facile e non immediata, considerato che la stessa ha bisogno di una profonda ristrutturazione.
Grazie alla disponibilità della Sede Centrale dell’UICI, propensa a venirci incontro nell’operazione, verso la fine dell’anno è stato possibile gettare le basi per un positivo esito della questione. I mesi prossimi ci diranno se il tutto si sarà concluso per il meglio.
L’obiettivo primario del cambio di sede è quello di dotare la sezione di Treviso di un locale più confortevole e maggiormente fruibile dai soci. Il piano terra favorisce certamente l’utilizzo degli ambienti da parte dei soci per le più svariate attività, anche alla luce del fatto che sarà possibile dotarli di una rampa di accesso direttamente dal piano stradale.
Da un punto di vista operativo, le nostre prime mosse sono state quelle di incontrare diversi assessori per esprimere loro le nostre priorità in materia di viabilità, di mobilità e di abbattimento delle barriere architettoniche e sensoriali.
I frutti di questi incontri si sono visti con l’accordo raggiunto con la Cooperativa Tassisti Trevigiani, con il patrocinio del Comune di Treviso, che ha portato al rilascio di 500 buoni taxi da utilizzarsi per motivi di lavoro, di studio e formazione, di sanità, di cultura, di sport e tempo libero e per impegni associativi e partecipazione alla vita pubblica e associativa.
Siamo particolarmente orgogliosi del raggiungimento di questo risultato, perché era un obiettivo inseguito da molto tempo.
Nell’incontro con l’Assessore ai Lavori Pubblici siamo stati assicurati sul fatto che non saranno effettuati lavori che ci riguardano senza un preventivo consenso da parte nostra.
Abbiamo anche gettato le basi con la MOM per vedere finalmente realizzato l’agognato obiettivo di poter disporre dell’annuncio vocale all’interno delle vetture e il display vocalizzato alle paline di fermata.
Siamo intervenuti anche a varie iniziative associative e di promozione: festa delle Associazioni a Silea, a Conegliano e a Treviso, Nonché alla “Vendemmia solidale” di San Pietro di Feletto.
Nei prossimi paragrafi tratteremo nel dettaglio tutti gli altri aspetti che hanno caratterizzato le attività e gli impegni dello scorso anno.
Bilancio
Il bilancio 2025 si è chiuso con un utile di esercizio di euro 297,54.
Tale risultato è il frutto di una gestione oculata, laddove ci siamo preoccupati di trovare risorse e di spendere il giusto necessario, garantendo ai soci il miglior servizio possibile e offrendo attività innovative legate al lavoro di progettazione e organizzazione complessiva dei vari settori.
Le spese straordinarie hanno riguardato l’acquisto di due computer e di un monitor per rendere maggiormente efficace il lavoro di segreteria e di uno speaker per riunioni e conferenze da remoto, al fine di migliorare la fruibilità delle nostre offerte ai soci anche da lontano.
Un sincero ringraziamento va a tutti coloro che hanno sostenuto economicamente le nostre iniziative, sia sottoforma di offerta libera, sia come erogazione liberale.
Situazione immobili
Della sede sociale abbiamo già trattato sopra. Aggiungiamo solamente che abbiamo provveduto a sanare l’immobile da un punto di vista catastale, nella speranza di una futura vendita.
L’appartamento di via Turazza, Condominio K17, continua ad essere locato alla coop. La Esse, che paga regolarmente il canone di affitto opportunamente adeguato all’Istat. Nel 2025 dovevano essere eseguiti dei lavori straordinari di ristrutturazione al tetto e alle facciate, lavori rinviati al 2026, ma per i quali è già stata pagata una prima rata di acconto.
Rimane ancora irrisolta l’alienazione dei due magazzini di Mestre, che pertanto continuano a rimanere un costo improduttivo senza nessuna possibilità di utilizzazione da parte dell’Unione. Il problema rimane aperto e si dovrà cercare qualsiasi possibile soluzione per giungere alla loro cessione.
Servizio di patronato
Anche nel 2025 è proseguita, con cadenza sostanzialmente quotidiana, l’attività di patronato: un fondamentale servizio fornito dalla nostra Sezione, che occupa una parte importante delle risorse e del tempo del personale di Segreteria, coordinato dal dirigente di settore.
Il rapporto con il nuovo partner operativo, instaurato l’anno precedente, si è rafforzato, tanto che non si è verificata alcuna flessione nella mole e nella varietà delle pratiche che sono state lavorate.
L’esperienza maturata negli anni, oltre ai consolidati rapporti costruiti pazientemente con operatori e funzionari di ASL ed INPS provinciali, ci hanno permesso, poi, di venire a capo di situazioni estremamente intricate, che hanno richiesto attenzioni supplementari per arrivare a positiva conclusione.
Di particolare complessità si sono rivelate la gestione delle istanze, tese a conseguire la correzione dei verbali erroneamente emanati dall’INPS e la trattazione delle pratiche, legate alla variazione dei redditi dei nostri soci, con la conseguente attribuzione, o meno, delle provvidenze previste dalla legge.
Questo notevole impegno ha portato ad un significativo flusso di persone che hanno incontrato per la prima volta l’Unione, con ben 39 nuove iscrizioni; vi sono stati poi alcuni casi di adesioni con delega, anche di soci “storici” che hanno scelto questa modalità di pagamento.
Il puntuale e competente disbrigo delle pratiche è dovuto anche all’ottima sinergia con l’analogo servizio della Presidenza nazionale. L’efficace gestione dell’attività di Patronato ha comportato e comporterà, tra l’altro, l’introito di risorse economiche, anche in considerazione delle opportunità di finanziamento previste dal fondo di solidarietà della presidenza Nazionale, legate appunto alle nuove adesioni al nostro sodalizio.
Istruzione / formazione
Nel corso dell’anno abbiamo cercato di rispondere a richieste specifiche, provenienti dalle famiglie dei nostri giovani soci e dagli insegnanti, in particolare rispetto al Braille e all’utilizzo delle tecnologie assistive.
Abbiamo accolto con favore l’opportunità di portare le nostre attività di inclusione/sensibilizzazione nelle scuole, attraverso l’offerta di laboratori, presso l’Istituto Comprensivo Martini di Treviso (fine febbraio), scuola media Puccini di Breda di Piave (giugno), Istituto Comprensivo di Silea e Carbonera (ottobre-novembre) e l’Istituto Comprensivo di Lanzago e Mignagola (dicembre). Sono stati incontrati più di mille bambini delle classi della primaria e altrettanti delle classi della secondaria di I grado: aldilà della conoscenza del Braille, del bastone bianco, del cane guida e delle strategie compensative che chi non vede utilizza nella propria quotidianità, è stato utile e stimolante accompagnarli a riconoscere le proprie caratteristiche che li rendono unici e diversi, allo scopo di contrastare, da un lato la tendenza all’omologazione e dall’altro lo stereotipo del “diverso” da emarginare o ancor peggio prendere di mira.
Fra fine marzo e i primi di aprile, su proposta del Centro Servizi del Volontariato Belluno-Treviso, sono stati realizzati due incontri formativi rivolti alla Consulta Provinciale degli Studenti, presso la Provincia di Treviso e l’Istituto “Sansovino” di Oderzo.
Abbiamo proposto approfondimenti tematici e esperienze pratiche con focus allo sviluppo delle autonomie possibili in presenza di disabilità visiva; è stata una buona occasione per far riflettere i ragazzi, prossimi alla Maturità, sulla presenza, spesso invisibile all’interno delle nostre comunità, di barriere non solo fisiche, ma anche percettive e per promuovere il valore del rispetto e della solidarietà.
Potendo contare su un finanziamento dell’I.Ri.Fo.R., nei giorni 26 e 27 agosto, 16 minori di età compresa tra gli 8 e i 18 anni, di cui cinque con disabilità visiva, tre con evidenti difetti visivi e otto normovedenti, hanno vissuto esperienze significative e fuori dall’ordinario, mettendosi in gioco al di fuori della loro zona di comfort. I nostri giovani esploratori hanno imparato a conoscere l’ambiente del bosco e quello del fiume con tutti i sensi, tra passeggiate, un guado ed una discesa in rafting lungo il Piave che sicuramente ricorderanno negli anni a venire. Queste attività hanno perseguito l’obiettivo di promuovere la socializzazione e, allo stesso tempo, potenziare le competenze legate all’orientamento e all’autonomia personale.
I coetanei vedenti hanno saputo sostituire con grande efficacia i tradizionali accompagnatori solitamente presenti in questo tipo di iniziative. La loro presenza ha rappresentato un forte stimolo per i bambini e i ragazzi con disabilità visiva, favorendo l’instaurarsi di relazioni basate sulla collaborazione e sulla cura reciproca, che in alcuni casi hanno posto le basi per nuove amicizie.
Restando in tema di I.Ri.Fo.R., nel mese di febbraio si è concluso il corso per l’apprendimento dell’informatica di base, partecipato da otto soci.
Anche lo scorso anno abbiamo reso omaggio alla giornata per i diritti delle persone con disabilità, partecipando insieme ad altre associazioni del territorio alla manifestazione celebrativa promossa e realizzata dagli alunni dell’Istituto Comprensivo di Silea il 2 dicembre: l’obiettivo è stato soprattutto quello di spiegare come, proprio a partire dalla scuola, la corretta formazione e la possibilità di percorsi abilitativi possano abbattere le difficoltà conseguenti al deficit visivo.
Abbiamo anche partecipato ad un progetto promosso e finanziato da Coop Alleanza 3.0 per il sostegno ad attività di interesse locale, presso due punti vendita di Treviso, grazie al quale abbiamo ricevuto un contributo economico che contiamo di utilizzare nell’ambito di un’attività sportiva ancora da definire.
Attività di prevenzione in collaborazione con l’Agenzia Internazionale della Prevenzione della Cecità
Nell’ambito della settimana mondiale del glaucoma, giovedì 13 marzo, abbiamo offerto alla cittadinanza l’iniziativa di prevenzione presso l’Ospedale di Castelfranco Veneto. Grazie alla collaborazione dell’oculista Dottor Antonio Di Gennaro, 15 persone hanno potuto beneficiare della misurazione del tono oculare gratuitamente e senza tempi di attesa. Contestualmente è stato allestito un banchetto informativo per la distribuzione del materiale predisposto dall’Agenzia nella sala d’attesa degli ambulatori di oculistica ed è stata l’occasione per invitare le persone a riflettere sull’importanza di sottoporsi ad un controllo oculistico così semplice e al contempo tanto fondamentale per la salute della vista.
Giovedì 9 ottobre, nuovamente presso l’ospedale di Castelfranco Veneto abbiamo celebrato la Giornata Mondiale della Vista con l’attività di screening e la distribuzione del materiale informativo prodotto dall’Agenzia stessa.
Avendo potuto contare sulla disponibilità dell’equipe oculistica – dr Di Gennaro e dr.ssa Pian – 18 persone hanno usufruito di una visita di base mirata principalmente alla diagnosi della cataratta, del glaucoma e dei più comuni difetti della vista che hanno espresso piena soddisfazione e gratitudine per un servizio prestato con gentilezza e professionalità, per di più assicurandosi l’appuntamento a strettissimo giro.
Parecchie persone, in sosta al banchetto informativo allestito in un punto strategico, hanno sollecitato iniziative di prevenzione con maggior frequenza e capillarità sul territorio.
Tecnologie e ausili
Nel corso del 2025 il settore Informatica ha proseguito e consolidato la propria funzione di supporto tecnico e di orientamento, con l’obiettivo di favorire l’autonomia personale e l’inclusione digitale dei soci ciechi e ipovedenti, attraverso l’utilizzo consapevole delle tecnologie assistive e dei principali strumenti informatici di uso quotidiano.
È stata garantita un’attività costante di consulenze individuali e attività di formazione personalizzata rivolta ai soci, finalizzata in particolare a supportare la scelta di dispositivi e soluzioni tecnologiche adeguate alle esigenze individuali (in base al grado di autonomia, al contesto familiare e lavorativo, e alle competenze pregresse), a fornire formazione di base all’utilizzo di tecnologie assistive (software e dispositivi dedicati), con attenzione sia agli aspetti pratici sia alle buone prassi per un impiego efficace e sicuro e a accompagnare i soci nell’approccio a strumenti che possono rappresentare un valido aiuto nella vita quotidiana, come gli assistenti vocali e i dispositivi domotici, utili per la gestione di promemoria, informazioni, musica, comunicazioni e piccole automazioni domestiche.
Questi interventi hanno avuto un ruolo importante non solo nel rispondere a bisogni immediati, ma anche nel ridurre le difficoltà iniziali che spesso scoraggiano l’adozione di nuove tecnologie, promuovendo così continuità d’uso e maggiore indipendenza.
A giugno è stato organizzato un incontro di presentazione e dimostrazione con l’azienda specializzata Voice Systems, dedicato a soluzioni tecnologiche innovative e di crescente interesse per il nostro pubblico.
L’evento ha consentito ai partecipanti di conoscere e provare nuovi display Braille, con particolare attenzione a ergonomia, affidabilità e integrazione con i principali ambienti software, videoingranditori, rivolti soprattutto ai soci ipovedenti, con possibilità di confronto tra differenti caratteristiche (ingrandimenti, contrasto, modalità colore, portabilità) e una macchina di lettura documenti supportata da Intelligenza Artificiale, progettata per facilitare la lettura e l’interpretazione di testi stampati, documenti e materiali vari, offrendo un ulteriore strumento a sostegno dell’autonomia nello studio, nella gestione domestica e nella vita associativa. L’iniziativa ha rappresentato un’occasione concreta di informazione, sensibilizzazione e orientamento, permettendo ai soci di valutare direttamente strumenti e funzionalità, porre domande tecniche e comprendere meglio quale soluzione possa risultare più adatta alle esigenze personali.
Le attività svolte hanno confermato quanto il settore Informatica sia strategico per l’autonomia e la qualità della vita: l’evoluzione delle tecnologie assistive, insieme alla diffusione di dispositivi intelligenti di largo consumo, rende sempre più importante un accompagnamento competente, che trasformi l’innovazione in strumenti realmente utilizzabili e utili per i soci.
Orientamento e mobilità
Nel corso del 2025 il settore Orientamento e Mobilità ha rappresentato uno dei pilastri più concreti dell’attività sezionale, perché direttamente collegato all’autonomia personale, alla sicurezza negli spostamenti e alla qualità della vita dei soci ciechi e ipovedenti.
Sono stati avviati e completati n. 6 corsi di Orientamento e Mobilità, destinati a soci con bisogni differenti (dalla riacquisizione di competenze di base fino al perfezionamento di percorsi e strategie più avanzate).
In particolare due corsi sono stati realizzati grazie al finanziamento ottenuto tramite un progetto della Tavola delle Chiese Valdesi, mentre i restanti interventi sono stati svolti nell’ambito del progetto del Consiglio Regionale Veneto UICI, che ha consentito di mantenere continuità e capillarità nel supporto.
Queste attività hanno permesso a diversi soci di intraprendere o consolidare percorsi di autonomia, con ricadute positive non solo sugli spostamenti quotidiani, ma anche sulla partecipazione sociale e sulla gestione indipendente di impegni personali e associativi.
Accanto ai risultati raggiunti, si evidenzia, tuttavia, una criticità strutturale che merita attenzione. Nonostante pochi anni fa si sia svolto un corso di formazione per istruttori di Autonomia Personale, Orientamento e Mobilità, alcune province venete, tra cui Treviso, si trovano oggi a fronteggiare una scarsa, e in alcuni periodi anche nulla, disponibilità di istruttori.
Questa situazione comporta inevitabili conseguenze: tempi di attesa più lunghi, difficoltà nel programmare interventi con continuità e, in alcuni casi, il rischio di non riuscire a rispondere con la necessaria tempestività a esigenze che hanno spesso carattere urgente (ad esempio quando un socio perde improvvisamente residuo visivo, cambia contesto abitativo o deve riprendere spostamenti autonomi per lavoro e servizi essenziali).
Nel mese di novembre è stato organizzato un incontro di presentazione del bastone “Safewalk”, che ha registrato un discreto successo in termini di pubblico e interesse. L’iniziativa ha offerto l’occasione per conoscere da vicino una soluzione pensata per aumentare sicurezza e consapevolezza negli spostamenti, stimolando domande, confronto e valutazioni pratiche da parte dei partecipanti.
A seguito dell’incontro, un bastone “Safewalk” è stato lasciato in sede dal suo ideatore, a disposizione dei soci che desiderino visionarlo per poterne valutare direttamente caratteristiche e potenzialità, prima di un eventuale approfondimento o scelta personale.
Progettazione
Nel corso del 2025 la Sezione ha svolto un’attività mirata alla progettazione e alla ricerca di risorse, finalizzata a sostenere e rafforzare le attività istituzionali e i servizi rivolti ai soci, in un contesto in cui la continuità delle iniziative richiede sempre più spesso la capacità di affiancare alle risorse ordinarie anche canali di finanziamento esterni.
Sono stati presentati diversi progetti, tra cui in particolare uno presso la Tavola delle Chiese Valdesi e un altro presso la Banca Prealpi.
Entrambe le proposte hanno ricevuto una positiva accoglienza, permettendo di reperire risorse economiche utili a sostenere le attività sezionali e a garantire, con maggiore solidità, la realizzazione di interventi a favore dei nostri soci.
L’esperienza maturata conferma l’importanza strategica della progettazione quale strumento per ampliare le opportunità della Sezione, consolidare i servizi esistenti e sviluppare nuove iniziative coerenti con le esigenze del territorio e della base associativa.
Sportello di supporto psicologico
Nel corso del 2025 la Sezione ha mantenuto attivo uno Sportello di supporto psicologico rivolto ai soci e, quando necessario, anche ai familiari, riconoscendo il valore di un accompagnamento qualificato nei momenti di fragilità personale, nelle fasi di adattamento a cambiamenti della condizione visiva e nelle difficoltà relazionali o emotive che possono coinvolgere l’intero nucleo familiare.
Potendo contare su un finanziamento della Tavola delle Chiese Valdesi, nel periodo da gennaio a giugno 2025 è stato possibile effettuare diversi colloqui di supporto psicologico, garantendo un servizio riservato e professionale, orientato all’ascolto, al sostegno e alla gestione delle criticità individuali e familiari.
Purtroppo l’attività ha dovuto essere interrotta nella seconda parte dell’anno, nonostante la presenza di risorse non utilizzate, a causa di problemi personali della psicoterapeuta che ha seguito il servizio nel primo semestre e non è stato possibile, nel periodo considerato, individuare una figura professionale alternativa in grado di subentrare e assicurare continuità allo sportello.
Attività ricreative e culturali
Nel corso dell’anno si sono svolte tre visite guidate accessibili, pensate per offrire alle socie e ai soci e ai loro accompagnatori un’esperienza culturale pienamente inclusiva.
La prima visita, effettuata a marzo, ha avuto come meta Bassano del Grappa, dove il gruppo ha potuto conoscere le bellezze artistiche e storiche della città, con l’ausilio di una guida appositamente preparata per persone con disabilità visiva, con descrizioni narrative, esplorazione tattile e coinvolgimento sensoriale.
Il secondo viaggio è avvenuto a giugno e ha riguardato Castelfranco Veneto, città natale di Giorgione, con un percorso dedicato alle principali evidenze artistiche e architettoniche. Nella mattinata, accompagnati per i vicoli del centro dall’Assessore al Turismo e alla Cultura, abbiamo potuto ammirare il Duomo, che ospita al suo interno la Pala del Giorgione, per poi proseguire con la visita alla casa del Giorgione e, infine, al Teatro Accademico. Tappa di grande rilievo è stata l’esperienza alla Villa Parco Revedin Bolasco, con il suo giardino all’inglese di otto ettari, il laghetto, le isole artificiali e la splendida serra ispano-moresca.
La terza visita, fatta a novembre, ha condotto il gruppo a Concordia Sagittaria, antico centro romano nel veneziano, dove è stato possibile ripercorrere la storia di uno dei siti archeologici più interessanti del Veneto orientale. Nella stessa giornata il gruppo ha visitato l’Abbazia di Santa Maria in Silvis, uno dei complessi monastici più antichi del territorio. La giornata si è conclusa al MUTAT (Museo Tattile) di San Vito al Tagliamento, un museo progettato per essere fruito attraverso il tatto, dove opere e reperti possono essere esplorati con le mani. Un luogo pensato per noi, dove abbiamo vissuto la cultura da protagonisti. Tra le opere esposte, particolarmente significativa è stata la scultura del “Cristo rivelato” dello scultore non vedente Felice Tagliaferri. Quando gli fu negato il permesso di toccare il celebre “Cristo velato” di Sanmartino a Napoli, Tagliaferri non si arrese e ne creò una propria versione in marmo di Carrara, pensata appositamente per essere toccata. Un gesto che trasforma un’esclusione in un atto creativo e di riscatto.
Nell’ambito delle iniziative prettamente culturali va annoverata la mostra “Si prega di toccare”, ad opera dello scultore Matteo Cocomazzi, allestita al Museo Bailo di Treviso nel mese di gennaio e alla quale abbiamo partecipato numerosi.
La mostra, sponsorizzata dalla banca Prealpi-San Biagio, ha permesso a vedenti e non vedenti di di fare esperienza delle opere esposte tramite il tatto.
Sempre al Museo Bailo, in occasione della giornata internazionale delle persone con disabilità del 3 dicembre, siamo stati presenti all’inaugurazione del nuovo percorso tattile “L’arte accessibile a tutti”. Sono state presentate alcune opere presenti al museo, in formato tridimensionale, le più piccole riprodotte come gli originali e le altre in scala, con didascalie in braille e con audioguide ben fatte.
Nel mese di novembre, presso la nostra sede, abbiamo presentato il romanzo “La vita contro” di Rita Ragonese, con la presenza dell’autrice e con il nostro socio Franco Blezza che ha fatto da moderatore, dialogando con la scrittrice sulle tematiche evidenziate dal romanzo.
Pari opportunità
Il 24 novembre, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, abbiamo partecipato al convegno “Voci che contano – Violenza di genere e donne con disabilità: possibili percorsi di fuoriuscita dalla violenza”, tenutosi all’auditorium del Museo Santa Caterina di Treviso.
L’evento è nato da un percorso avviato dalla nostra sezione che ha promosso un tavolo di lavoro, insieme ad altre Associazioni locali, sul tema “Il mostro che non si mostra”: il legame, spesso invisibile, tra disabilità visiva e violenza di genere.
La nostra partecipazione si è concretizzata con una apprezzata relazione predisposta dal gruppo “Pari opportunità” e presentata dalla consigliera Alessandra Bragagnolo.
Per preparare il convegno è stato diffuso un questionario a livello nazionale per raccogliere dati concreti sulle vulnerabilità specifiche vissute dalle donne non vedenti. Ne è emerso con chiarezza come la mancanza della vista possa amplificare i rischi in situazioni di abuso, rendendo ancora più difficile riconoscere e denunciare quello che si subisce.
Il convegno non è stato un punto di arrivo, ma l’inizio di una collaborazione strutturata tra le realtà del settore sociale coinvolte.
Svariate sono state le nostre presenze al “Tavolo delle disabilità”, promosso dal comune di Treviso.
Festa di Santa Lucia
La celebrazione della giornata nazionale del cieco si è svolta in due momenti: nella serata di sabato 13 dicembre, presso la sala concerto del Palazzo Di Francia si è tenuto un Recital Jazz a lume di candela, aperto a tutta la cittadinanza, denominato “Note di Luce”, tenuto dal maestro Luciano Buosi. Al termine dell’interpretazione, il pubblico è stato coinvolto in un breve dibattito sul valore dell’ascolto, sull’importanza di tutti i sensi e sulla luce come simbolo di conoscenza e solidarietà. Nella mattinata di domenica 14 dicembre i soci hanno partecipato alla Santa Messa presso la chiesa di San Vito. È seguito poi un incontro con il direttivo sezionale, presso una sala messa a disposizione dal vescovado. La manifestazione si è poi conclusa con il pranzo sociale presso una trattoria cittadina. La giornata è stata realizzata in collaborazione con il MAC di Treviso.
Libro parlato
20 sono i nuovi utenti iscritti al servizio del Centro Nazionale del Libro Parlato on line e 143 i download effettuati, per chi non è in grado di provvedere autonomamente.
Conclusioni
Seppur in forma sintetica ma, speriamo, chiara ed esaustiva, abbiamo presentato quella che è stata la nostra realtà associativa del 2025.
Qua e là, probabilmente, qualcuno potrebbe aver notato delle manchevolezze, ma, se ciò è successo non è stato certamente per sminuire alcune iniziative rispetto ad altre, ma per semplice dimenticanza. L’augurio è quello che il 2026 possa vedere la realizzazione, o quantomeno l’avvio, di tutto ciò che è stato preventivato nella relazione programmatica.
In conclusione, ci teniamo ad affermare con forza che le opinioni e le richieste dei soci sono sempre benvenute ed utili per indirizzare l’operato del Consiglio.
Il Presidente
Remo Breda