Relazione Programmatica per l'anno 2026

Relazione Programmatica per l’anno 2026

A sette mesi dall’insediamento del nuovo consiglio sezionale già parecchia carne è stata messa al fuoco e il 2026 dovrà vedere la realizzazione dei progetti che, già approntati nel 2025, per svariati motivi non hanno trovato ancora una soluzione definitiva.

Ci riferiamo, innanzitutto, all’annosa questione del cambio di sede, anche se gli ultimi sviluppi – dovuti soprattutto alla proprietà che non vuole risolvere problemi legati alla poca rispondenza delle mappe catastali – fanno permanere ancora alcune perplessità non tanto sulla bontà dell’operazione, quanto sulla tempistica determinata dalla situazione reale degli immobili, che non ci lascia prevedere tempi certi.

Il nostro incrollabile ottimismo ci porta comunque a credere che entro l’anno prossimo l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti trevigiani potrà contare su una nuova sede, spaziosa, confortevole e accessibile, dotata di strumentazione tecnologica all’avanguardia, atta a favorire ogni tipo di incontro per far fronte a qualsiasi esigenza espressa dai soci.

In secondo luogo il nostro impegno sarà dedicato a portare a casa i miglioramenti richiesti da anni in tema di autonomia nella mobilità.

Dovremo riuscire ad ottenere miglioramenti nella rete degli autobus cittadini con l’annuncio della fermata successiva in vettura e la vocalizzazione delle paline di fermata con l’avviso dell’autobus in arrivo e il tempo previsto.

Potrebbe essere da migliorare, poi, la convenzione per il rilascio di buoni taxi, già stipulata con la Cooperativa taxi e con il patrocinio del Comune di Treviso, valida in via sperimentale per tutto il 2026, sempre che i primi mesi ci dimostrino che quanto stabilito non è sufficiente per le nostre esigenze.

Il raggiungimento di questo obiettivo favorirà ancor di più gli spostamenti dei nostri soci studenti e lavoratori, nonché di tutti coloro che abbisognano di tale servizio per motivi sanitari o sportivi o per accedere a spettacoli serali, ovvero nei periodi dell’anno nei quali non è garantito un regolare servizio di trasporto pubblico.

L’autonomia nella mobilità non è l’unico aspetto, seppur importante, per un abbattimento complessivo delle barriere sensoriali.

In questo senso continueremo le visite presso gli assessorati interessati, pressandoli da vicino, affinché la città sia sempre maggiormente rispondente alle nostre necessità di indipendenza.

Va da sé che la chiusura della nostra sezione dell’UNIVOC ha comportato un drastico ridimensionamento degli accompagnamenti, ma continueremo a garantire tale servizio, nei limiti del possibile, contando sulla disponibilità dei nostri volontari.

Il nostro auspicio è che la sezione trevigiana dell’UNIVOC possa presto ricostituirsi con forze giovani e motivate.

Anche gli ipovedenti meritano la nostra attenzione e il nostro impegno. Le loro difficoltà di carattere oggettivo e psicologico andranno dovutamente considerate e la città ed i luoghi di pubblico accesso dovranno provvedere ad un aggiustamento della loro offerta, per rendere maggiormente fruibile la vivibilità di questa categoria di soci.

Non mancheremo neppure di occuparci dei nostri soci più giovani, ovvero di coloro che frequentano la scuola, con proposte accattivanti di carattere ludico, ricreativo, sportivo e culturale.

La grande difficoltà nasce dal fatto che le istituzioni, accampando, a nostro avviso in maniera eccessivamente restrittiva il ricorso alla privacy, ci mettono in grossa difficoltà per raggiungerli e per far conoscere loro le nostre proposte e, nei casi più estremi, addirittura far sapere loro della nostra stessa esistenza.

Proveremo a forzare le resistenze dell’Ufficio Scolastico Provinciale e della cooperativa che si occupa dei mediatori alla comunicazione e, se necessario, scriveremo a tutti i Dirigenti Scolastici della provincia per sensibilizzarli sul tema.

Anche la terza età è in cima ai nostri pensieri. Tenteremo di realizzare corsi finalizzati al benessere fisico-motorio e attività ricreative, culturali e di socializzazione.

In particolare: ginnastica dolce, passeggiate ecologiche, visite guidate, incontri di lettura e con autori, laboratori di manipolazione di argilla, partecipazione a spettacoli teatrali e musicali, ecc.

Per quanto riguarda le attività sportivo-motorie e le passeggiate ecologiche continueremo ad avvalerci della Società UOEI con la quale collaboriamo oramai da diversi anni.

Avremo un occhio di particolare riguardo per coloro che perdono la vista in età adulta, verso i quali faremo opera di convincimento, affinché aderiscano a corsi di orientamento e mobilità, unica via per una ritrovata autonomia.

Sempre molto difficoltosa risulta essere la ricerca di iniziative atte a coinvolgere i nostri soci con minorazioni plurime, ma assicuriamo che il nostro impegno non mancherà nemmeno in questo campo.

Come pure continueremo a collaborare con il MAC (Movimento Apostolico Ciechi) nell’organizzazione della celebrazione della festa di Santa Lucia, nonché di altre iniziative che dovessero emergere in corso d’anno.

Non mancheremo di riproporre il servizio di supporto psicologico, contando su uno specifico progetto con la Tavola delle Chiese Valdesi, per tutti coloro che riterranno utile avvalersi di tale opportunità.

È nostro fermo proposito, infine, confrontarci con le altre associazioni di persone con disabilità, sostenendo iniziative comuni.

Vita associativa

Il numero dei nostri associati continua a crescere di anno in anno e ci pone al secondo posto nel Veneto, ma il nostro impegno dev’essere quello di far avvicinare un numero sempre maggiore di non e ipovedenti, attraverso iniziative accattivanti, fidelizzandoli con la sottoscrizione della delega, che rappresenta una maggior garanzia di appartenenza anche per il futuro.

Altro grande obiettivo che ci poniamo è quello di farci conoscere sempre di più all’esterno, diventando un’entità interessante anche per tutti coloro che si vogliono rendere utili facendo del volontariato. E in questo senso dobbiamo aumentare di molto il numero di soci vedenti.

Prevediamo di continuare e, possibilmente, migliorare l’attività di informazione ai Soci, non solo sulle iniziative promosse direttamente da noi, ma anche su altre proposte provenienti da altre realtà e ritenute di particolare interesse, fruibili o in presenza o in modalità on-line.

Si intende, inoltre, valutare l’opportunità di utilizzare alcuni dei canali di comunicazione per diffondere anche notizie non strettamente collegate ad attività e iniziative, ma comunque significative per la generalità dei nostri Soci.

Rapporti con le istituzioni

Già in questi primi mesi di mandato abbiamo iniziato ad incontrare gli assessori dell’Amministrazione Comunale di Treviso per portare a conoscenza, e a possibile soluzione, i problemi e le difficoltà palesate dai nostri associati, soprattutto per quanto riguarda l’autonomia negli spostamenti con i mezzi pubblici.

Qualche risultato è già stato ottenuto, ma ancora molto resta da risolvere.

Aumenteremo certamente i contatti con gli assessorati interessati al sociale e presseremo da vicino quelli dai quali ci aspettiamo entro breve risposte positive.

Settore pensionistica e pratiche di patronato

A partire da marzo 2026, la provincia di Treviso entrerà nella fase di sperimentazione della riforma dell’accertamento di prima istanza, ora “valutazione di base”, della cecità e dell’invalidità. Si tratta di novità di notevole impatto, che comporteranno, solo per fare alcuni esempi, l’eliminazione della domanda amministrativa, la soppressione della commissione ciechi, il trasferimento dell’intera procedura presso l’INPS, l’accorpamento di tutte le valutazioni in una unica certificazione conclusiva e via elencando.

È estremamente probabile che, specie nella prima fase di applicazione della nuova normativa, si manifestino criticità non indifferenti, le quali avranno ripercussione anche sull’attività quotidiana della nostra Sezione, in un settore di così primaria importanza.

Con le forze a nostra disposizione cercheremo di farvi fronte nel migliore dei modi, sempre con l’intento di garantire che i disabili della vista che si rivolgono a noi, conseguano pienamente i diritti previsti dalla legge.

Situazione immobili

Come già detto sopra, il 2026 dovrebbe essere l’anno che ci vedrà cambiare sede. Rimarremo nello stesso stabile (e questo è un bene per i soci che già conoscono la zona), ma ci porteremo al piano terra e doteremo l’ingresso con una rampa di accesso rispetto al livello stradale.

A breve dovrebbero iniziare i lavori stradali su viale Orleans che modificheranno la viabilità; lavori che dureranno almeno tre anni e questo non giova di certo, ma poi potremo contare su una riqualificazione dell’intero quartiere e su una migliorata autonomia motoria: semaforo sonoro, segnalazione podotattile, un numero maggiore di stalli riservati per il parcheggio di autovetture munite di contrassegno.

Notizie diverse provengono, invece, dall’altra nostra proprietà: il condominio K17 di via Turazza abbisogna di un restiling di copertura e facciate, che si preannuncia alquanto oneroso anche se, al momento, non siamo in grado di quantificarlo con precisione.

Istruzione / formazione

Ad inizio anno è in programma un giro di telefonate destinate ai giovani soci che frequentano la scuola, per presentarci alle nuove famiglie e far sentire il nostro supporto, nonché per raccogliere eventuali bisogni e/o difficoltà.

Le telefonate saranno anche occasione per stimolare nuove idee, utili a progettare l’attività di gruppo estiva che ci piacerebbe molto poter ripetere nel 2026.

In considerazione degli ampi consensi raccolti la scorsa estate soprattutto con il rafting lungo il fiume Piave, pensiamo di riproporre esperienze all’aria aperta che favoriscano l’autonomia e la socialità con coetanei vedenti, sempre con un sano brivido di adrenalina e la scoperta di luoghi affascinanti, accompagnati da guide esperte.

Stanno già giungendo parecchie richieste da parte di docenti e dirigenti scolastici, i quali sono interessati a promuovere la cultura dell’inclusione nelle loro scuole. Compatibilmente con le risorse disponibili, proporremo attività diversificate per contenuti e modalità attuative, intese a valorizzare le specificità di cui ciascuno è portatore, al di là della condizione di abilità e disabilità, di provenienza e cultura d’origine.

Naturalmente si parlerà anche delle minorazioni visive, in relazione ai limiti e alle strategie di compensazione, proponendo laboratori e filmati per affrontare argomenti importanti in modo ludico ed efficace.

Alcuni interventi sono stati già programmati: presso i Plessi scolastici di Silea e Lanzago a fine 2025, per celebrare la giornata per i diritti delle persone con disabilità, di Carbonera e Mignagola ad inizio 2026 per la giornata del Braille e nei mesi di aprile e maggio presso gli Istituti scolastici di Paese e Breda di Piave.

Inoltre continueremo a sostenere nell’apprendimento del metodo Braille insegnanti e addetti alla comunicazione che necessitino di acquisire e implementare la conoscenza del Braille e relativi ausili.

Non mancheremo di offrire sostegno alle famiglie per rispondere ad esigenze specifiche.

Attività di prevenzione / sensibilizzazione

Anche il prossimo anno potremo contare sulla disponibilità degli ambulatori di oculistica presso gli Ospedali di Montebelluna e Castelfranco, per offrire alla cittadinanza controlli gratuiti del tono oculare in occasione della settimana del glaucoma, promossa dall’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità, mediante un’attività strutturata su più giornate e fasce orarie.

Presumibilmente con le medesime modalità, visite di screening per una prima diagnosi del difetto visivo verranno offerte alla cittadinanza in occasione della Giornata Mondiale della Vista.

Vorremo infine promuovere una campagna di sensibilizzazione anche fra i più piccoli, aderendo all’iniziativa estiva della IAPB denominata “La prevenzione non va in vacanza”, per conferire alla pratica della prevenzione visiva un valore più spiccatamente educativo: pensiamo infatti di svolgere un’attività di prevenzione all’interno dei Grest parrocchiali o nei Centri estivi presso le piscine di Treviso.

Gli Ospedali di Castelfranco e Montebelluna andranno affiancati da altri reparti di oculistica a livello provinciale, per far fronte al numero di richieste sempre crescenti e per diversificare gli impegni, sensibilizzando, nel contempo, altre realtà.

Per quanto attiene ai percorsi individuali di orientamento e mobilità, fermo restando l’impegno della Regione Veneto di finanziarli anche per il 2026, da parte nostra saremo comunque in grado di evadere le richieste grazie ad un finanziamento ricevuto attraverso il bando della Tavola delle Chiese Valdesi: i soci potranno ricevere la formazione necessaria per la loro autonomia in sicurezza, ad una tariffa particolarmente agevolata.

Tecnologie e ausili

Nel corso del 2026 la Sezione intende rafforzare il proprio impegno nel campo degli ausili e delle tecnologie, strumenti ormai imprescindibili per l’autonomia, la comunicazione e la piena partecipazione delle persone con disabilità visiva. In tale prospettiva saranno promossi, pur con i limiti che tali iniziative hanno in termini di possibilità di reale valutazione, incontri informativi con produttori e rivenditori di ausili, al fine di favorire una conoscenza diretta e aggiornata delle soluzioni oggi disponibili.

Lo stesso vale per l’attività di informazione ed orientamento personalizzati in base alle esigenze di singoli Soci, sia ciechi che ipovedenti, che, presso la nostra Sede, potranno continuare a trovare supporto sia per la presentazione delle richieste di fornitura da parte dell’ULSS, sia per l’utilizzo di quanto acquistato.

Parallelamente, si intende sollecitare la Direzione Nazionale affinché avvii un percorso strutturato e permanente di formazione, informazione e aggiornamento rivolto ai dirigenti territoriali, chiamati sempre più spesso a orientare i soci tra le opportunità e i “rischi” offerti dalle nuove tecnologie.

Pari opportunità

Il 2026 sarà un anno importante per la nostra Sezione e vogliamo continuare a costruire un ambiente dialogante in cui collaborazione, partecipazione e condivisione siano al centro di ogni attività.

L’obbiettivo è rafforzare il coinvolgimento di tutti i soci promuovendo iniziative che stimolino la partecipazione attiva, la formazione e il confronto.

In occasione della festa della donna organizzeremo un concerto di musiche medievali con la nostra socia, musicista e cantante Francesca Cenedese.

Vorremmo anche invitare i soci interessati ad alcuni incontri in presenza per sondare i loro veri bisogni e desideri. L’esito atteso da questa iniziale conoscenza dovrebbe essere un gruppo che si riunisca regolarmente in presenza, magari in modo giocoso e divertente, su temi di interesse comune, usando le capacità interne e coinvolgendo anche qualche figura professionale specifica.

Non mancheremo di cogliere ogni iniziativa, ogni opportunità, ogni evento che si presentassero, per aumentare sempre più le opportunità culturali e di socializzazione dei nostri soci. Ogni idea e talento saranno preziosi per far crescere la nostra Unione.

Per quanto riguarda l’aspetto turistico, il nostro impegno sarà quello di coniugare cultura e divertimento.

Raccolta fondi

Capitolo sempre spinoso quello della raccolta fondi.

La maggior parte delle nostre entrate è determinata dalle quote associative e dal Fondo di Solidarietà e di Sostegno, modalità adottata dalla Sede Centrale dell’UICI per andare incontro ai cronici problemi di bilancio delle sezioni, ma per accedere al quale è necessario produrre progetti.

Progettare è dunque l’imperativo che ci deve guidare, perché i progetti vanno a vantaggio degli associati ed è possibile attingere finanziamenti non solo dalla Sede Nazionale, ma anche da istituzioni pubbliche e private, nonché da banche e fondazioni.

Allo sforzo di progettazione, che rimane comunque fondamentale per assicurare alcune attività e servizi, sarà necessario affiancare la ricerca di altre occasioni di finanziamento, che assicurino un più ampio margine in favore della Sezione.

Maggiore vigore dovrà essere messo nella promozione del 5×1000. Una ulteriore possibilità è quella di promuovere raccolte fondi on line su attività specifiche.

 

In questa nostra sintetica carrellata di buoni propositi avremo certamente dimenticato qualcosa ma, se la realtà dei fatti ci farà incontrare nuove situazioni, positive o negative, non mancheremo di affrontarle con il dovuto impegno.

 

Skip to content