L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti del Veneto esprime il proprio sincero ringraziamento alla Tavola delle Chiese Valdesi per il finanziamento, attraverso i fondi dell’Otto per Mille, del progetto “Una luce nell’ombra”.
Il contributo ricevuto ha permesso di garantire la realizzazione e la continuità di servizi essenziali rivolti alle persone cieche e ipovedenti del territorio, offrendo risposte concrete a bisogni di carattere psicologico, relazionale, educativo e tecnologico.
Grazie al finanziamento è stato possibile assicurare la continuità dello sportello di supporto psicologico, uno spazio qualificato di ascolto e accompagnamento destinato alle persone con disabilità visiva e ai loro familiari, chiamati spesso ad affrontare situazioni personali complesse e delicati percorsi di adattamento.
Sono stati inoltre realizzati corsi di autonomia personale, orientamento e mobilità, finalizzati a sviluppare e consolidare le competenze necessarie per muoversi con maggiore sicurezza, gestire le attività della vita quotidiana e accrescere il proprio livello di indipendenza.
Il progetto ha consentito anche di attivare un servizio di Telefono Amico, pensato per offrire ascolto, vicinanza e sostegno alle persone che vivono condizioni di solitudine, fragilità o particolare difficoltà.
Un’ulteriore area di intervento ha riguardato il supporto tiflotecnico e tifloinformatico, attraverso attività di consulenza e assistenza per la scelta, la configurazione e l’utilizzo di ausili, dispositivi tecnologici e soluzioni accessibili. Un servizio fondamentale per favorire l’accesso all’informazione, alla comunicazione, allo studio, al lavoro e alla partecipazione sociale.
Il progetto “Una luce nell’ombra” ha rappresentato un’importante opportunità per rafforzare la rete dei servizi destinati alle persone con disabilità visiva e per promuoverne concretamente l’autonomia, il benessere e l’inclusione.
Alla Tavola delle Chiese Valdesi rinnoviamo pertanto la nostra più sentita gratitudine per la sensibilità dimostrata e per il sostegno accordato. Grazie a questo contributo è stato possibile trasformare risorse e progettualità in interventi concreti, capaci di incidere positivamente sulla vita quotidiana di molte persone cieche e ipovedenti e delle loro famiglie.